Volete la pace o il condizionatore
Ciao,
qualcuno si è già dimenticato la storia...
Ragionamento sinistroide:
Possiamo fare a meno del burro ma, nonostante tutto il nostro amore per la pace, non possiamo fare a meno di armi. Non si può sparare con il burro.
Domande:
Il nostro alleato Ucraino ha soldati così viziati i quali, per combattere, vogliono i condizionatori?
Quest'inverno dovremmo inviargli gas e benzina?
Sembra che la storia "scriva" che, come l'ultima volta che i militari italiani sono stati in quei luoghi, non siano stati sconfitti da caldo bensi:
- dalla disorganizzazione (impiegarono quasi tutta l'esate per percorrere, a piedi, la strada da Leopoli al Don circa 1000 km)
- dalla fame (gli approvigionamenti erano garantiti da volocissimi muli)
- dalla totale incapacità della maggior parte dei comandanti (tutti ben raccomandati)
- dalla scara capacita di fuoco di cui disponevano per fermare i carri armati russi (6 milioni di baionette)
- dalla mancanza di carburante
e soppratto da quel governo che aveva raccontato loro e al popolo che sarebbe stata una guerra laaaaaaampo!!
Da quando questo articolo è stato scritto sono passati oltre 4 mesi dalla stratosferica dichiarazione. Allora i "CAPI", e pure i servili giornalisti, dicevano che per merito delle sanzioni era questione di qualche giorno massimo una settimana e la Russia sarebbe caduta. Che il "CAPO" abbia ripetuto, parola per parola, il discorso del suo predecessore? Quello del 1942. A ben pensarci non si limitato ripetendo il discorso ma ha utilizzato allo stesso modo: il disprezzo, il periodo dell'anno, il luogo, il nemico, l'alleato tedesco (Ursul...) mentre quelli inglese e francese, come allora, ci ripensano....